Plugin AI Act Transparency

Plugin AI Act Transparency

Plugin AI Act Transparency per WordPress: trasparenza per contenuti e immagini AI

Il Plugin AI Act Transparency permette di documentare e comunicare su WordPress l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella creazione di testi e immagini. Ho sviluppato DB – AI Act Transparency per offrire uno strumento semplice da integrare nel normale flusso editoriale di WordPress, senza servizi esterni e senza sistemi automatici che pretendono di stabilire se un contenuto sia stato generato dall’AI.

Il principio è molto più concreto: è chi pubblica il contenuto a dichiarare come è stata utilizzata l’intelligenza artificiale.

Il plugin è gratuito e open source ed è disponibile nel repository ufficiale WordPress.org.

Cos’è il Plugin AI Act Transparency?

DB – AI Act Transparency è un plugin WordPress sviluppato da Davide Baraldi per classificare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei contenuti e nelle singole immagini di un sito.

Una volta installato, permette di assegnare a pagine, articoli e Custom Post Type pubblici uno dei quattro livelli disponibili:

  • nessun utilizzo significativo dell’AI;
  • contenuto assistito dall’AI;
  • contenuto generato dall’AI e revisionato da una persona;
  • contenuto completamente generato dall’AI.

La stessa logica viene applicata anche alle immagini.

Questo permette di distinguere situazioni molto diverse tra loro. Utilizzare l’intelligenza artificiale come supporto durante la scrittura, per esempio, non equivale necessariamente a pubblicare integralmente un testo generato da un modello AI.

Trasparenza AI direttamente dentro WordPress

L’obiettivo del plugin non è aggiungere un nuovo processo esterno, ma integrare la trasparenza sull’uso dell’intelligenza artificiale direttamente in WordPress.

La classificazione può essere gestita dall’editor dei contenuti e, per le immagini, attraverso la Media Library e i controlli associati al blocco Immagine.

DB – AI Act Transparency è compatibile sia con Gutenberg sia con il Classic Editor.

Una volta scelto il livello appropriato, il sito può mostrare al visitatore un avviso che comunica in maniera esplicita come l’AI sia intervenuta nella realizzazione del contenuto.

Come vengono segnalati i contenuti creati con AI?

Per ogni contenuto è possibile decidere se mostrare pubblicamente l’informazione relativa all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

L’avviso può essere inserito automaticamente prima o dopo il contenuto, nascosto per uno specifico elemento oppure richiamato manualmente tramite shortcode.

In questo modo la gestione rimane flessibile.

Un sito editoriale potrebbe, ad esempio, decidere di mostrare automaticamente la classificazione su tutti gli articoli, mentre un progetto con esigenze differenti può scegliere dove visualizzarla.

Anche i livelli e i relativi avvisi possono essere configurati per adattare la comunicazione al progetto.

Anche le immagini possono essere classificate

La trasparenza sull’intelligenza artificiale non riguarda solamente i testi.

Il Plugin AI Act Transparency per WordPress permette di classificare individualmente anche le immagini presenti nella Media Library.

Per ogni immagine è possibile indicare se non è stato fatto un utilizzo significativo dell’AI, se l’intelligenza artificiale ha assistito il processo creativo oppure se l’immagine è stata generata parzialmente o completamente attraverso strumenti AI.

C’è inoltre una caratteristica particolarmente utile: la classificazione viene salvata nell’allegato della Media Library.

Questo significa che, quando la stessa fotografia o illustrazione viene riutilizzata in più punti del sito, la sua classificazione rimane associata al file.

Per le immagini classificate è possibile mostrare sotto il blocco Immagine un badge dedicato.

Perché non utilizza un rilevatore automatico di contenuti AI?

È stata una scelta precisa.

DB – AI Act Transparency non tenta di riconoscere automaticamente se un testo sia stato scritto da ChatGPT, Gemini o da un altro sistema di intelligenza artificiale.

La classificazione viene effettuata manualmente.

I sistemi automatici di AI detection possono produrre risultati inesatti e non rappresentano quindi il principio sul quale ho voluto costruire il plugin.

Se conosci il processo con cui hai prodotto un contenuto, puoi dichiararlo direttamente.

È un approccio differente: non cercare di “indovinare” l’origine di un contenuto, ma mettere a disposizione gli strumenti necessari per documentarne consapevolmente il processo di creazione.

Privacy: nessun servizio esterno

Un altro aspetto sul quale ho voluto mantenere il plugin essenziale riguarda la privacy.

DB – AI Act Transparency non si collega a servizi esterni e non raccoglie, trasmette o condivide dati personali con piattaforme di terze parti.

Non è necessario creare un account esterno e il plugin non utilizza API remote per analizzare i contenuti.

Le informazioni vengono gestite utilizzando le funzionalità native di WordPress, attraverso opzioni e metadati. Il plugin non crea tabelle personalizzate nel database.

Una scelta che rende il sistema più semplice e mantiene le informazioni all’interno dell’installazione WordPress.

Gutenberg, Classic Editor e Media Library

Il plugin è stato progettato per integrarsi con gli strumenti già presenti nell’amministrazione WordPress.

Tra le principali funzionalità troviamo:

  • classificazione dell’utilizzo AI per testi e immagini;
  • supporto a Gutenberg;
  • supporto al Classic Editor;
  • integrazione con la Media Library;
  • avvisi automatici per i contenuti;
  • badge dedicati alle immagini;
  • livelli predefiniti configurabili;
  • shortcode per contenuti e immagini;
  • registrazione dei metadati tramite REST API;
  • compatibilità con Loco Translate;
  • interfaccia integrata nel DB Solution HUB.

L’obiettivo rimane quello di aggiungere una funzione specifica senza trasformare WordPress in un sistema più complesso del necessario.

Plugin AI Act Transparency e AI Act europeo

Il nome del plugin richiama inevitabilmente l’AI Act europeo, ma è importante fare una distinzione.

DB – AI Act Transparency è uno strumento tecnico per documentare e comunicare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in WordPress.

Non fornisce consulenza legale e la sua installazione non garantisce automaticamente la conformità all’AI Act, al GDPR o ad altre normative.

Gli obblighi applicabili possono dipendere dal tipo di contenuto, dal contesto nel quale viene pubblicato e dall’utilizzo concreto dei sistemi di intelligenza artificiale.

Il plugin offre quindi gli strumenti tecnici per gestire la classificazione e la comunicazione; la scelta del livello corretto e degli eventuali obblighi applicabili rimane responsabilità del titolare del sito.

Perché ho sviluppato DB – AI Act Transparency

L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più spesso nei normali processi di produzione dei contenuti.

Ma tra scrivere tutto manualmente, utilizzare l’AI per correggere una frase e pubblicare un contenuto completamente generato esistono differenze importanti.

Volevo uno strumento WordPress capace di rappresentare queste differenze senza affidarsi a servizi esterni e senza complicare il lavoro di chi pubblica.

Da questa esigenza è nato DB – AI Act Transparency.

Un sistema che non decide al posto dell’utente, ma permette all’utente di dichiarare in maniera chiara il ruolo che l’intelligenza artificiale ha avuto nella realizzazione di un contenuto.

Come installare il Plugin AI Act Transparency

DB – AI Act Transparency può essere installato direttamente dall’amministrazione di WordPress.

Vai in Plugin → Aggiungi plugin e cerca DB – AI Act Transparency.

Dopo l’installazione e l’attivazione puoi accedere a DB Solution → AI Act Transparency e configurare i tipi di contenuto interessati, i livelli predefiniti, gli avvisi pubblici e i badge dedicati alle immagini.

Aprendo successivamente un articolo, una pagina o un’immagine potrai assegnare la relativa classificazione AI.

DB – AI Act Transparency è gratuito?

Sì. DB – AI Act Transparency è un plugin WordPress gratuito e open source, pubblicato nel repository ufficiale WordPress.org.

Fa parte dei plugin DB Solution che sviluppo per rispondere a esigenze concrete attraverso soluzioni integrate nell’ecosistema WordPress.

Non richiede registrazioni su piattaforme esterne e non utilizza servizi remoti per classificare i contenuti.

Un approccio più trasparente all’intelligenza artificiale

L’AI non deve necessariamente essere nascosta, così come non tutto ciò che viene realizzato con il suo supporto dovrebbe essere considerato completamente generato dall’intelligenza artificiale.

Plugin AI Act Transparency nasce proprio per rendere questa distinzione gestibile all’interno di WordPress.

Testi, immagini, diversi livelli di intervento dell’AI e modalità di visualizzazione possono essere gestiti attraverso un unico sistema, lasciando a chi pubblica il controllo sulla classificazione.

Scarica DB – AI Act Transparency per WordPress

Il Plugin AI Act Transparency è disponibile gratuitamente nel repository ufficiale WordPress.

Consulta la pagina ufficiale per scaricare l’ultima versione, verificare i requisiti tecnici e consultare il changelog del progetto.

Se invece hai bisogno di una funzionalità specifica per il tuo progetto, scopri anche il mio servizio di creazione plugin WordPress.